A me piace la montagna, perchè la montagna libera la mente da tutte le cose inutili.

Non so voi, ma io faccio fatica a sgombrare la mente durante la settimana. Anzi spesso non ci riesco.

Valutazioni

Poco sopra il bivacco Taveggia, valutando le condizioni del ghiacciaio della Vergine

C’è sempre una telefonata da fare o da ricevere. Un messaggino, un’email, whatsapp, telegram, skype, messenger, periscope, youtube, wordpress! Un miliardo di modi di comunicare con le persone. Però poi ho il tempo di pensare a cosa davvero voglio dire a quelle persone?

Invece, quando vado in montagna, soprattutto se è un’uscita impegnativa per il mio livello alpinistico, allora la mia mente capisce che non è il caso di distrarsi. Che val la pena di concentrarsi su quello che sto facendo.

Parete nord del Disgrazia

La parte nord del Disgrazia vista dal bivacco Oggioni

Nella nostra società iperconnessa, un gesto o una parola possono attraversare per giorni o mesi una rete intricatissima di relazioni, più o meno positive, prima di tornare indietro e rivelare che, ad esempio, per una frase detta mesi prima una persona si è offesa.

In montagna invece è tutto più immediato, onesto e in un certo senso più semplice. Se sbaglio qualcosa è probabile che me ne accorgerò presto, e siccome la mente questa cosa la sa, sta dalla mia parte e mi concede il lusso di essere tutta per me. Mi propone solo i pensieri e i ricordi che servono e non quelli inutili che mi distraggono. Così posso fare le scelte giuste.

In vetta!

Sulla vetta del Disgrazia dopo aver salito la via Corda Molla

Per noi la Corda Molla era un progetto lasciato a metà che volevamo concludere. Ma, soprattutto, era un modo per stare sulla montagna in compagnia delle nostre menti. Perchè la montagna sgombra la mente dalle cose inutili, lasciando solo quei pensieri che contano davvero.

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