Documentarsi per un viaggio fai da te è sicuramente una delle fasi più importanti poichè consente di predisporre un viaggio senza sorprese (o con un numero piccolo di sorprese).

Questo post fa parte della serie di articoli “Ingegneria dei viaggi fai da te”. Leggi l’introduzione e qualche consiglio su come decidere dove andare.

Studiare e trovare le informazioni sono attività piuttosto lunghe, anche se ciò dipende dalla destinazione, dall’itinerario che si vorrebbe seguire, ecc.  Ma sono anche fasi molto interessanti.

Parque Nacional Torres del Paine

Una delle tante affascinanti viste del parco nazionale delle Torres del Paine, nella Patagonia cilena (Cile 2013)

Sicuramente documentarsi implica molte ore passate su internet, mandando email, oppure consultando guide. E’ d’obbligo quindi essere molto ordinati per non ritrovarsi a dire “avevo visto una pagina, ma non la trovo più”. Inoltre, è necessario essere sicuri di documentarsi su tutti gli aspetti, o almeno i principali.

In questo post provo a ricapitolare innanzitutto come cercare di mantenere l’ordine, e poi quali sono gli aspetti basilari da considerare prima di mettersi a pianificare i dettagli e prima di mettersi in viaggio.

Link, email e documenti in ordine.
Tramonto da El Misti

Tramonto sulla città di Arequipa dal campo a 4500m del vulcano El Misti (Perù 2010)

Se organizzate un viaggio fai da te vi ritroverete a dover gestire numerose email (inviate e ricevute agli hotel, alle agenzie locali, alle compagnie di autobus, …) e numerose pagine web che vi sembrano buone fonti di informazioni. L’approccio “ingegneristico”, in questo caso, prevede di organizzare tutto per bene, in modo da avere sempre a portata di mano quello che serve. Quindi, usate i bookmark (o preferiti in italiano) per i link web e sottocartelle della posta in arrivo, o meglio ancora le label di Gmail, per archiviare la posta elettronica.

Io personalmente quando inizio a studiare un viaggio creo una nuova cartella all’interno dei bookmark di Chrome che si chiama come la destinazione di viaggio (o come il titolo del viaggio, se ne ha uno). E lo stesso faccio con la posta elettronica: creo una nuova label (anche detta etichetta) di Gmail da usare per qualsiasi email relativa al viaggio. Infine, creo una cartella anche su Drive, in cui archiviare tutti i documenti o i file che è meglio salvare. In questa cartella ci finirà il piano di dettaglio, ma anche, ad esempio, copia dei biglietti aerei o di altre prenotazioni.

Nota: non è necessario utilizzare per forza gli strumenti di Google. Seppur abbiano certi vantaggi (ad esempio puoi accedere alle email, ai bookmark e alla cartella di Drive da qualsiasi posto) ci sono anche svantaggi (per proteggere la propria privacy bisogna adottare qualche accorgimento tecnico aggiuntivo) e quindi si possono usare altri software e servizi.

I visti.
Il re della savana

Un leone che riposa all’ombra nell’ora più calda della giornata, si concede ai fotografi esibendo la sua maestosità (Namibia 2012)

Spesso non è necessario per un cittadino italiano avere un visto per entrare nel paese, ma c’è sempre qualche eccezione. In alcuni casi il visto si può fare all’ingresso del paese, mentre in altri casi è necessario muoversi in anticipo, con parecchio anticipo. Da considerare inoltre è la durata del visto e le eventuali modalità per rinnovarlo quando si è nel paese.

Un buon sito in cui trovare le informazioni di base per i visti è Viaggiare Sicuri. Se è necessario un visto, in genere, ogni ambasciata o consolato ha un proprio sito web su cui si possono trovare le indicazioni per richiederlo. Se la cosa si fa molto complicata, oppure, se per richiedere il visto si deve andare a Roma (esempio: il visto per l’Uzbekistan) e per voi non è proprio comodo, vi potete rivolgere ad un’agenzia turistica della vostra città, che a fronte di una commissione può fare per voi tutte le pratiche.

I vaccini e le medicine.
Iceberg nel lago Argentino

Un curioso iceberg che naviga sul lago Argentino, Patagonia (Argentina 2014)

In alcuni paesi è obbligatorio presentarsi con documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione. In altri casi le vaccinazioni sono solo consigliate, pertanto sta a voi decidere se farle o no. Per sapere quali sono le vaccinazioni obbligatorie o consigliate per ogni paese, si può consultare di nuovo il sito Viaggiare Sicuri. Sullo stesso sito è possibile trovare per ogni regione tutti i centri di vaccinazione a cui rivolgersi.

Ogni ASL dovrebbe anche avere un ufficio Viaggi Internazionali a cui semplicemente fare una chiamata per farsi consigliare cosa fare. A volte fare o non fare una vaccinazione dipende anche dal periodo in cui pensate di andare nel paese di destinazione (ad esempio, in Agosto in Namibia, nessuna vaccinazione è necessaria), o dalla zona in cui pensate di andare (in Perù, sulle montagne, probabilmente non saranno necessarie vaccinazioni) quindi preparatevi a dare almeno queste informazioni. Sul sito della ASL della vostra città dovreste poter trovare le informazioni che vi servono. Ad esempio, per Bergamo visitate questa pagina.

Alla ASL o presso il vostro medico di base potrete inoltre trovare tutte le informazioni che vi servono per quanto riguarda una farmacia di viaggio base (antidolorifici, antibiotici, ecc.).

Il clima.
La perplessità di un bambino himba

La perplessità di un bambino himba di fronte ai turisti che hanno “invaso” il suo villaggio (Namibia 2012)

Il clima influenza molto la riuscita del viaggio. Dovrebbe essere preso in considerazione nella fase di decisione della destinazione. Andare in certi posti nella stagione sbagliata potrebbe impedirvi di godere appieno della vostra vacanza. Poi, come sempre, dipende da cosa volete fare. Un sito su cui si possono trovare statistiche relative al clima è World Weather Online. Lo studio del clima è utile anche per decidere che abbigliamento portare.

Il budget.
Il tango a Buenos Aires

Durante il festival mondiale del Tango di Buenos Aires, non è raro incontrare ballerini di tango che si esibiscono per le strade (Argentina 2011)

Penso che un buon modo per evitare sorprese sia farsi un’idea di quanto si può spendere. Il budget influenza la scelta della destinazione, la durata del viaggio, gli spostamenti, gli alloggi, … Nella definizione del budget si dovrebbe tenere in conto anche quanto si dovrà spendere per “vivere” nel paese di destinazione (pranzi, cene, mance, souvenirs, …). C’è un sito su cui si può trovare qualche indicazione, eccolo: Budget Your Trip. Anche sulle guide, tipo la Lonely Planet, spesso si trovano indicazione dei costi dei principali beni.

In genere una voce importante di spesa per il viaggio è il volo. Normalmente prima si prenota, meno si spende. Siti come Momondo e Skyscanner aiutano a cercare le combinazioni di voli più economici. Provate a vedere anche su Expedia. Attenzione che acquistare un biglietto economy implica che poi non potete più cambiare le date, quindi siate certi di averle definite per bene. Un altro modo per acquistare i voli è rivolgersi ad un’agenzia di viaggi. In genere vi possono “bloccare” il volo per qualche mese (ma dipende dalla compagnia aerea) in modo che nel frattempo possiate ancora riflettere su altri aspetti. Ovviamente l’agenzia vi chiederà una commissione per questo servizio.

L’assicurazione.
Elefanti in cammino

L’eleganza e la maestosità di due elefanti africani in cammino verso una pozza d’acqua, Etosha National Park (Namibia 2012)

L’assicurazione di viaggio è fondamentale per viaggiare tranquilli. Verificate bene le clausole e i massimali di copertura, soprattutto se andate a fare sport considerati estremi (ad esempio l’alpinismo). Da un paio d’anni io uso questa World Nomads. Non so dirvi come è il supporto in caso di problemi perchè fino ad oggi non ne ho mai avuti :-). Potete confrontare anche diverse proposte usando siti come Segugio.it.

Guide di viaggio.
Cerro de los siete colores

L’incredibile formazione colorata del cerro de los siete colores nella quebrada de Purmamarca (Argentina 2011)

Personalmente ritengo che avere una guida a portata di mano quando si è in viaggio sia molto comodo. La guida serve anche a pianificare il viaggio, quindi è probabile che alla fine almeno una convenga comprarla. C’è anche la possibilità di prenderla in prestito dalla vostra biblioteca di fiducia, se è ben fornita. Oppure, almeno nel caso della Lonely Planet, potete acquistare i PDF e tenerli sul PC/tablet/telefono. Tra l’altro, si possono acquistare i singoli capitoli, così ad esempio se dovete andare in Uzbekistan, non è necessario acquistare tutta la guida dell’Asia Centrale.

I documenti di viaggio.
Laguna Las Torres

La Laguna Las Torres ai piedi del Cerro Torre è meta di uno dei trekking più spettacolari che partono da El Chalten, Patagonia (Argentina 2014)

Bisogna sempre portare con sè copia dei propri documenti (passaporto, carta d’identità, patente, patente internazionale se richiesta, …) e almeno 4 foto tessera che potrebbero servirvi in caso di smarrimento dei documenti. E fin qui, niente di nuovo.

Personalmente tengo anche una copia digitale dei documenti su un servizio cloud, in modo tale che se ne ho necessità (e ho a disposizione una connessione ad internet) posso recuperarli facilmente. Attenzione però perchè i vostri file generalmente sul cloud non sono protetti (non sono cifrati), quindi potenzialmente potrebbero essere visti dai gestori del cloud stesso (o dai servizi segreti americani!). Proteggerli è molto semplice, basta cifrarli, usando ad esempio un software come BoxCryptor. Non è lo scopo di questa guida spiegare come. Se siete interessati, scrivetemi, ma troverete sicuramente su internet tutto quello che vi può servire.

Carte di credito, bancomat, contanti.
Il laboratorio di Moray

Moray è un luogo in cui gli Inca sperimentavano la coltivazione delle patate: un vero e proprio laboratorio (Perù 2010)

Per l’uso delle carte di credito in genere le guide forniscono indicazioni relative ai circuiti maggiormente accettati. Per il bancomat è sempre meglio informarsi con la propria banca prima di partire sulle modalità e i costi di prelievo (ad esempio, il PIN per l’Europa e il PIN per il resto del mondo potrebbero essere diversi). Nel mio caso è anche necessario pre-attivare il bancomat per la zona in cui si andrà dal sito web della banca (di default è attiva solo la zona euro).

Ma cosa fare se una volta sul posto carta di credito e bancomat non funzionano? A me è capitato in Cile, e l’abbiamo elegantemente risolta con Western Union. Conviene che prima di partire vi registriate e diate un’occhiata alla presenza di filiali nel paese in cui vi troverete. Il meccanismo è semplice. Tramite sito web potete disporre un trasferimento di contanti a vostro favore indicando il paese di destinazione. Basterà poi presentarsi fisicamente in un’ufficio Western Union per farvi consegnare i soldi. La registrazione è gratuita, ma dopo 2 transazioni è necessario verificare la propria identità inviando copia di un documento personale. Quindi se prevedete di usufruire spesso del servizio, conviene portarsi avanti ed eseguire la procedura prima di partire (ma bisogna prima aver fatto almeno una transazione). Fate ben attenzione anche alle limitazioni su quanto denaro potete inviare in una settimana.

In ogni caso, è sempre meglio partire con un po’ di contanti (magari dollari americani) così da poter affrontare eventuali imprevisti (ad esempio se non c’è internet per collegarsi al sito Western Union 🙂 ).

Dove siamo nel mondo.
Salcantay

Il massiccio del Salcantay dall’omonimo passo a 4600m durante il trekking di 5 giorni verso Machu Picchu (Perù 2010)

Il Ministero degli Esteri fornisce un servizio di registrazione del proprio viaggio, in modo da sapere chi sono gli italiani all’estero in caso di problemi (calamità, guerre, attentati, …). Bisogna inserire i propri dati su questo sito Dove siamo nel mondo. E’ gratuito, quindi perchè non farlo?

E poi?

E poi una volta che vi siete ben documentati, si può iniziare con la fase più di dettaglio: la pianificazione.

La prossima settimana vi racconterò un metodo pratico per programmare le tappe del vostro viaggio e tenere sotto controllo le spese. Quindi arrivederci!

Cancha de bochas

Cancha de bochas (campo di bocce): pietre modellate dal vento nel Parque Provincial Ischigualasto (Argentina 2011)

Come sempre, per domande, suggerimenti, critiche e commenti, scrivetemi o lasciate un commento alla pagina.

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