Dopo aver scelto la destinazione del vostro viaggio fai da te, dopo aver capito che potete fare tutto da soli e vi siete documentati su tutti gli aspetti più rilevanti: viene il bello.

Questo post fa parte della serie di articoli “Ingegneria dei viaggi fai da te”. Leggi l’Introduzione, qualche consiglio su come Decidere dove andare e l’elenco degli aspetti su cui è consigliabile Documentarsi.

Le processioni peruviane

Le processioni in Perù sono davvero una festa. La statua della Madonna è accompagnata da ballerini e ballerine in costumi tipici che danzano a ritmo di musica, Arequipa (Perù 2010)

Ora bisogna buttare giù il piano e ragionare sugli spostamenti. Mezzi di trasporto, coincidenze, tempi di percorrenza, chilometri,… Bisogna assicurarsi che i biglietti dei mezzi di trasporto siano disponibili quando sarete sul posto, oppure bisogna prenotarli prima. E poi bisogna trovare dove dormire, prenotare se necessario o farsi un elenco di posti in cui andare a chiedere, se volete improvvisare. Se poi nel viaggio c’è anche uno o più trekking bisogna valutare distanze e dislivelli, percorsi, campeggi o rifugi, … E poi chiaramente bisogna tenere traccia dei costi, sostenuti dall’Italia, da sostenere in loco, i contanti, le valute (se si viaggia in paesi diversi con valute diverse).

Insomma, le cose a cui pensare possono essere molte, e per non dimenticarsele è utile fare una tabella che aiuti a tenere traccia delle diverse possibilità da prendere in considerazione man mano che il viaggio si definisce. Quando ho programmato il viaggio in Patagonia ero arrivato a preparare 5 ipotesi diverse di viaggio. In ognuna c’era una diversa soluzione, un diverso itinerario e diversi costi. Alla fine ho scelto quella che sembrava migliore per il nostro stile di viaggio (e per il nostro portafoglio).

Vi propongo quindi questa tabella. Per comodità ne ho preparata una vuota, che potete scaricare cliccando qui:

Ecco da cosa è composta. Aprite il file che avete appena scaricato e selezionate il foglio Piano di viaggio.

Salvador Allende

La statua di Salvador Allende eretta a memoria del colpo di stato dell’11 settembre 1973, quando il presidente perse la vita (Cile 2014)

Innanzitutto le informazioni base, quelle relative ai giorni e alle date di viaggio:

  • #: è il numero del giorno (1, 2, 3, ….). In genere il giorno 1 è quello della partenza.
  • data: indica il giorno e il mese (7-ago, 08/08, 1/4/2015, …). E’ utile per controllare le prenotazioni di alberghi/ostelli e dei biglietti per i mezzi di trasporto.
  • giorno: indica il giorno della settimana (lun, mar, mer, …). E’ utile per controllare le coincidenze dei mezzi di trasporto. Ad esempio, in alcune località un po’ remote i bus potrebbero passare solo il martedì e il giovedì.
Le dune del Namib

Le affascinanti e sinuose dune di sabbia rossa del deserto del Namib (Namibia 2012)

Partendo dal presupposto che anche a voi piacciono le vacanze itineranti e che quindi ogni giorno si effettua uno spostamento (in aereo, col bus, a piedi, …) c’è sempre da registrare un itinerario. Ogni itinerario è descritto da:

  • partenza: luogo di partenza; se il viaggio si sviluppa su più paesi, conviene inserire anche lo stato (es. El Calafate (ARG)).
  • arrivo: luogo di arrivo (es. Puerto Natales (CHI)).
  • mezzo di trasporto: è il mezzo con cui ci si muove (es. bus, aereo, trekking, …).
  • costo: è il costo associato allo spostamento. Conviene indicare anche altri dettagli, come ad esempio la compagnia aerea o quella del bus (es. LAN Airlines 500€).
  • orario di partenza e orario di arrivo: volendo possono essere indicati nelle colonne partenza e arrivo.
  • Km: indica quanti sono i km di distanza tra partenza e arrivo. Se lo spostamento è in aereo potrebbe non avere senso, ma se è a piedi o con l’autobus, un’idea della quantità di percorso da fare può essere utile.
  • durata: indica quanto tempo è previsto per lo spostamento (ad esempio le ore di volo).
La baia di Ushuaia

Una nave abbandonata nella baia di fronte ad Ushuaia, Terra del Fuoco (Argentina 2014)

Quando si parte, in qualche luogo si arriva, quindi c’è anche da prevedere dove dormire. Quindi:

  • pernottamento: serve per registrare la struttura in cui si alloggerà, il luogo in cui si trova, la tipologia di alloggio (es. camerata mista, doppia con bagno privato, …) e il sito internet della struttura.
  • costo: serve a registrare il costo dell’alloggio.
  • trattamento: è suddiviso in tre colonne B (breakfast = colazione), L (lunch = pranzo) e D (dinner = cena) e serve per registrare quali pasti sono inclusi. Basta inserire una X nella colonna corrispondente.
Le madri della Plaza de Mayo

Le madri della Plaza de Mayo a Buenos Aires che a distanza di molti anni ancora si ritrovano a manifestare per ricordare i loro desaparecidos (Argentina 2011)

Ora, capitolo costi e spese. E’ utile registrare per ogni giorno, i costi totali. Il mio consiglio è di registrare tutto in €, così che sia veloce rendersi conto di quanto si prevede di spendere. Metteremo poi in una colonna a parte la questione della valuta locale. Le colonne previste sono:

  • spesa sostenuta: in questa colonna è utile inserire tutte le spese già sostenute dall’Italia. Ad esempio, se per quel giorno è previsto un volo e il pernottamento in un albergo ed entrambi sono già stati acquistati, in questa colonna andrà riportata la somma delle due spese. Nel caso in cui ci sia più di un viaggiatore si potrebbe aggiungere una colonna in cui si indica chi ha sostenuto la spesa (in modo da agevolare il pareggio dei conti).
  • spesa da sostenere: in questa colonna devono essere registrate tutte le spese da sostenere sul posto, cercando di essere più precisi possibile. Ad esempio, se avete prenotato un ostello, ma dovete pagarlo quando sarete lì, qui va inserito l’ammontare della spesa. Se nel pernottamento è prevista solo la colazione, vi conviene fare una stima di quanto spenderete per il pranzo e la cena.
  • totale spesa per giorno: è semplicemente la somma delle due colonne precedenti. Vi darà un’idea della spesa giornaliera per il viaggio (e del costo totale del viaggio, se sommate tutte le righe).
  • pianificazione contanti: in questa colonna vi conviene segnare di quanti contanti avrete bisogno per quel giorno e in quale valuta. Questo vi sarà comodo per capire quanti soldi portarvi e se partire dall’Italia con contanti nella valuta del posto, o magari in dollari americani. Ad esempio, se sul posto dovete pagare l’ostello, probabilmente accetteranno i dollari americani, o la loro valuta. Quindi, convertite il costo dell’ostello che avete registrato nella colonna “spesa da sostenere” in US$ o in valuta locale, e appuntatevi il valore (uno dei mille servizi di conversione è quello di Expedia).

Infine, è utile segnarsi le cose importanti da fare sul posto, in modo da non dimenticarsi alcune scadenze. Tutto ciò può essere fatto nella colonna “da fare sul posto”. Alcuni esempi: “comprare la ricarica del gas per il fornelletto”, “ritirare biglietti autobus all’agenzia di…”, “prenotare volo interno per…”.

Perito Moreno

La fronte del ghiacciaio Perito Moreno in Patagonia, pronta a spaccarsi da un momento all’altro (Argentina 2014)

In viaggio è anche importante avere tutto quello che serve, ma non troppa roba perchè potrebbe rappresentare un peso inutile (tenete conto anche dei limiti di peso dei bagagli imbarcati sui voli aerei internazionali, ma soprattutto quelli locali, perchè potrebbero essere molto diversi).

E’ quindi utile pianificare in anticipo anche cosa ci si dovrà portare per il viaggio: attrezzatura, documenti, accessori, vestiario, cibo, ecc. in modo che al momento di fare i bagagli non ci si dimentichi di nulla. Date un’occhiata al foglio elenco materiale del file che avete scaricato. Io trovo utile partire molto in anticipo (anche un mese prima del viaggio), perchè le cose mi vengono in mente un po’ alla volta. Sarà l’età.

Con questo articolo si conclude la serie “Ingegneria dei viaggi fai da te”. Spero che vi sia stata utile! Come sempre, per domande, suggerimenti, critiche e commenti, scrivetemi o lasciate un commento alla pagina.

Vi lascio con questo ritratto di una bimba Himba. Vedere uno sguardo così è uno dei motivi per cui vale la pena “faticare” tanto per organizzare un viaggio.

Lo sguardo di una bambina himba

Lo sguardo intenso e fiero di una bambina himba (Namibia, 2012)

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CC BY-NC-ND 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

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